Where It All Returns
Where It All Returns è un album che verte sull’idea del ritorno.
Il movimento e le dinamiche degli elementi musicali, che scompaiono per riaffiorare improvvisamente, che si trasformano e si riconnettono lungo il corso dell’opera, fino a comporre un’iconografia totale nell’ultimo brano (che dà il titolo al progetto).
Ma il ritorno è l’innesco di un discorso più profondo, simbolico.
Questo progetto segna il terzo incontro di Francesco Cafiso con la London Symphony Orchestra, dopo Contemplation (2015) e Irene of Boston (2020). Un cerchio che si chiude non come una fine, ma come un naturale punto di convergenza: Where It All Returns.
L’album si dispiega attraverso sette tracce, tracciando una mappa di archetipi, di elementi ancestrali, ciascuno portatore di un significato che si delinea, sempre più, durante lo svolgimento di un viaggio interiore.
Non si tratta di composizioni isolate, ma di passaggi interconnessi, un percorso di trasformazione.
Un percorso circolare piuttosto che di una progressione lineare. I temi non vengono mai completamente abbandonati: derivano, cambiano forma e ritornano, portando con sé una memoria rinnovata.
Come in Contemplation e Irene of Boston, non esiste una conclusione definitiva, ma una mutazione, qualcosa si dissolve per riapparire trasfigurato.
In questo senso, l’album evoca l’immagine dell’Ouroboros: ciò che ritorna non è mai identico, ma rigenerato attraverso l’esperienza.
La scrittura orchestrale dialoga costantemente con l’improvvisazione, mantenendo un equilibrio sottile tra forma e libertà.
L’orchestra non è mai un semplice sfondo, ma un corpo vivo che respira con il solista, ampliandone il gesto e il respiro.
Al centro vi è un richiamo alla resistenza, in sintonia con l’asse etico e poetico di Marco Steiner, che riecheggia lo spirito del celebre verso di Dylan Thomas — «Do not go gentle into that good night» — trasformato qui in un’invocazione contemporanea: un rifiuto della rassegnazione, una ribellione contro la lenta estinzione della luce negli occhi umani.
Le sette tracce possono essere ascoltate come risposte musicali a questo richiamo.
BRANI
1 Cartographers of the Soul
2 The Essence of a Poem
3 Yearning Wings
4 Echoes of Qafiz
5 Light for the Other
6 Tarowean
7 Where It All Returns
ARISTI DI QUESTO ALBUM
INFORMAZIONI
Francesco Cafiso – Sassofono Alto / Composizioni / Arrangiamenti
Mauro Schiavone – Pianoforte / Arrangiamenti
Gabriele Evangelista – Contrabbasso
Marcus Gilmore – Batteria
London Symphony Orchestra diretta dal M° Tom Richards
Registrato il 10 settembre 2025 presso gli Angel Studios di Londra, e il 13 e 14 novembre 2025 presso il Tube Recording Studio a Fara Sabina, Italia.
Ingegneria del suono a cura di Riccardo Piparo, Mat Bartram e Francesco Lupi
Missato da Riccardo Piparo presso Cantieri 51 a Palermo, Italia
Masterizzato da Roberto Romano presso OS3 Studios, Roma, Italia
Artwork di Giovanni Robustelli
Storytelling di Marco Steiner
Produzione artistica: EFLAT Records
Produzione esecutiva: Athena Produzioni
Main Sponsor: Vittoria Tomatoes
Supporting Sponsor: Siriac S.R.L.
